Uscire dal mercato di tutela e risparmiare

By 16 Gennaio 2018 BLOG

L’Autorità per l’energia (ARERA) nell’ultima variazione tariffaria ha comunicato che la bolletta dell’elettricità delle famiglie aumenterà nel primo trimestre del 2018 del 5,3% per quanto riguarda l’elettricità e del 5% per ciò che concerne il gas.

Quindi, in attesa della fine del mercato tutelato, prevista per il 1 luglio 2019, i consumatori con tariffe regolate dall’Autorità sono ancora costretti a subire aumenti di tariffe.

Il passaggio al mercato libero già da ora può offrire delle importanti opportunità di risparmio, a patto però che si facciano scelte oculate e ragionate. In Italia vi sono numerosi fornitori che operano sul mercato libero, con offerte di vario tipo (prezzo fisso, indicizzato, miste, miste con cap, a ricarica, ecc.) e orientarsi tra questo vero e proprio mare di opportunità può diventare davvero difficile e dispendioso in termini di tempo. La comparazione delle offerte in molti casi è un’operazione non semplice proprio per la disomogeneità delle stesse e delle varie componenti che compongono le tariffe di vendita. Inoltre, molto spesso il risparmio deriva, oltre che dalla differenza prezzo, anche da servizi accessori inclusi nelle offerte quali la bolletta elettronica (al posto di quella cartacea), l’addebito sul conto tramite SSD, la periodicità bimestrale o trimestrale (al posto di quella mensile), la regolarità nei pagamenti e i bonus fedeltà.

Ma prima di cambiare fornitore è sempre bene conoscere alcuni elementi chiave della bolletta che possono fare la differenza ai fini del risparmio. Questi elementi sono:

  • Tipologia di utenza (domestica/domestica non residente)
  • Composizione della spesa delle bolletta energetica
  • Tipologia di consumo per fasce

Tipo di utenza

A seconda che si parli di utenza domestica residente o non residenti vi sono infatti tariffe diverse in ordine al dispacciamento, alle tariffe di rete e alle imposte. In pratica, le utenze domestiche residenti pagano di meno di chi invece ha un contratto di energia elettrica a uso domestico non residente.

Composizione della spesa della bolletta elettrica

La bolletta elettrica è composta da una serie di voci che sono riassunte nel grafico in allegato (fonte ARERA).

E’ sempre bene tenere presente che la parte dove opera il mercato libero, la spesa per materia energia rappresenta circa il 40% della spesa complessiva della bolletta. Tutte le altre componenti sono oneri generali, di distribuzione e trasposto e tasse. E’ evidente che, per  la complessità di questa tariffazione, è necessario non solo verificare con attenzione le componenti di prezzo dell’energia, ma anche vigilare affinché le tariffe relative agli altri altri oneri siano correttamente applicate e non vi siamo maggiorazioni occulte.

Tipologia di consumi per fasce orarie

I consumi elettrici sono divisi per le cosiddette fasce orarie, definite dall’Autorità per l’Energia. F1 (dal lunedì al venerdì, dalle ore 8.00 alle 19.00, escluse le festività per cui si applica la fascia F3); F2 (dal lunedì al venerdì, dalle ore 19.00 alle 23.00, escluse le festività + il sabato dalle ore 7.00 alle 23.00, sempre escluse le festività); F3 (dal lunedì al sabato dalle ore 23.00 alle 7.00 + la domenica e i festivi). La fascia F23 combina la fascia F2 e la fascia F3 applicandosi quindi dalle ore 19.00 alle 8.00 di tutti i giorni feriali, il sabato, la domenica e i giorni festivi. Poiché i contatori elettronici rilevano i consumi per fascia oraria, questo determina la presenza sul mercato di diverse tipologie di offerta, basata in sostanza sul tipo di consumo. E’ evidente che per chi passa molto tempo in casa, tipicamente una famiglia di anziani, potrà risultare più conveniente optare per una tariffa monoraria, uguale per tutte le ore del giorno, mentre per una famiglia di giovani lavoratori o un single probabilmente potrebbero preferire una tariffa bioraria o multioraria, che generalmente hanno prezzi più bassi nelle fasce F2 e F3

In conclusione, risparmiare già oggi uscendo dalla tutela si può, a patto però di informarsi e non lasciare nulla al caso.

In questo contesto, Bollettachiara vuole essere innanzitutto un servizio di informazione per il consumatore per aiutarlo a orientarsi nella scelta del fornitore energetico, fornendo inoltre un’opportunità di risparmio reale elaborata sulla bolletta del cliente e non su dati statistici.