VOLTURA o SUBENTRO: cosa devo fare?

By 13 Aprile 2018 BLOG
voltura o subentro

La voltura e il subentro, pur riguardando procedure simili, non vanno assolutamente confusi perché portano a due risultati diversi.

Un trasloco potrebbe presentare delle difficoltà quando si vuole intestare la fornitura di energia elettrica e gas.

Occorre fare una voltura o un subentro? Quanto costa? Ci sarà un’interruzione di fornitura aspettando il passaggio di intestatario?

La voltura

La voltura è un semplice cambio di intestazione di un contratto di fornitura già esistente. Questo ovviamente fa si che non ci sia nessuna interruzione nell’erogazione del servizio. Qualora il nuovo intestatario voglia anche cambiare fornitore, potrà farlo soltanto a voltura conclusa. La distribuzione non permette più volture contestuali a cambi di fornitore.

voltura o subentro

La voltura va quindi richiesta all’attuale fornitore, semplicemente chiamando il servizio clienti e comunicando i dati del nuovo intestatario, il pod/pdr e una lettura del contatore. Il fornitore provvederà ad inviare al cliente finale tutta la modulistica necessaria che dovrà essere firmata e rimandata al fornitore. La tempistica per l’esecuzione della voltura è di circa 5 giorni lavorativi a partire dalla ricezione da parte del fornitore di tutta la documentazione completa, è necessario quindi accertarsi, dopo aver inviato i documenti, che il fornitore li abbia ricevuti tutti e che siano corretti.

I costi differiscono a seconda che il contratto in essere sia sottoscritto con il Servizio di tutela o sul mercato libero.

Nel primo caso, le quote sono stabilite dall’Autorità e comprendono oneri amministrativi, un contributo fisso, l’imposta di bollo, un deposito cauzionale e l’IVA al 22%.

Nel mercato libero, invece, le stesse quote sono decise arbitrariamente da ciascuna compagnia.

Il Subentro

E’ necessario effettuare un subentro al posto di una voltura, quando i contatori sono stati precedentemente chiusi e quindi non sono più collegati alla rete. In questo caso la procedura da seguire è diversa: è necessario prima di tutto scegliere con quale fornitore vogliamo riattivare il nostro contatore, dopo di che, chiamando il loro call center, verrà effettuata la richiesta di riattivazione contatore e la stipula di un nuovo contratto.

Anche in questo caso i dati necessari sono il numero di pod/pdr e i dati anagrafici della persona che si intesterà la fornitura.

I costi differiscono sia per tipologia di contratto (luce o gas), sia se scegliete di riattivare la fornitura in mercato libero o in mercato tutelato.

Per il contratto luce di maggior tutela, i prezzi saranno similari a quelli della voltura, mentre nel mercato libero saranno a discrezione del fornitore.

Per il contratto gas tutelato, gli oneri amministrativi sono imposti dai distributori locali mentre nel mercato libero sono le compagnie a determinare eventuali costi aggiuntivi.

E le tempistiche? Per i contratti luce, le tempistiche sono solitamente abbastanza veloci (circa 10 giorni lavorativi) a patto che il fornitore scelto riceva tutta la documentazione completa. Per i contratti gas, le tempistiche possono essere più lunghe in quanto i contatori vengono chiusi fisicamente con un sigillo (in attesa della sostituzione definitiva di tutti i vecchi contatori con quelli telegestiti) che può essere rimosso soltanto dalla distribuzione competente. In questo caso il fornitore scelto invierà tutti i dati alla distribuzione, che provvederà a contattare il cliente finale per fissare un appuntamento e riaprire il contatore.

Come effettuare un subentro senza i dati del precedente cliente

Se non abbiamo a disposizione una bolletta del precedente intestatario, dovremo contattare il fornitore con cui vogliamo stipulare il contratto e, con il numero di matricola rilevato dal nostro contatore, chiedere di rintracciare il numero del pod/pdr. In questo caso ci verrà richiesto di fornire anche l’indirizzo esatto di fornitura.

La riattivazione di un contatore in caso di morosità

Se un contatore è stato chiuso per morosità del precedente intestatario, il nuovo utente dovrà richiedere un’attivazione su presa morosa, inviando al fornitore scelto un’autocertificazione in cui dichiara di non aver nessun tipo di legame con chi ha lasciato il debito.

Le tempistiche, in questo caso particolare, potrebbero allungarsi proprio a causa dello stato di morosità.

E’ comunque sempre consigliabile, in questi casi, rivolgersi al call center del proprio fornitore per avere esatte istruzioni sulle procedure da seguire, in quanto le stesse possono variare leggermente da un fornitore all’altro.

In conclusione, voltura e subentro sono passaggi relativamente semplici, a patto di avere tutte le informazioni disponibili e un fornitore efficiente che gestisce le pratiche in tempi rapidi. Nel dubbio, prima di fare dei passaggi che possono allungare i tempi e i costi di gestione senza ottenere risultati, è sempre bene informarsi o affidarsi a un esperto.